Chef La Mantia: «Cucinavo per la Missione di Biagio Conte perché nei suoi occhi ritrovavo un’isola di pace»

La commozione dopo la notizia della morte: «Aveva una capacità unica di accogliere gli emarginati, gli ultimi di qualunque parte del mondo fossero. Quando mi mettevo ai fornelli per lui mi sentivo gratificato perché donavo sorrisi a senza tetto, prostitute, ex detenuti»




Altri articoli che potrebbero interessarti: